L’Antico Canto del Sercol

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Vai oltre i confini…. è un atto liberatorio. Perché?

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Cosa Accadrebbe Se Diventassi la Versione Migliore di Te Stessa?

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  • Hai mai pensato a come sarebbe la tua vita se riuscissi a fare tutto ciò che ci si aspetta da te, e molto altro, senza sacrificare nemmeno un minuto del tempo che vuoi dedicare a te stessa?

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  • Cosa accadrebbe se potessi attingere ad una sorgente infinita di energia e potere personale?

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  • Come sarebbe la tua vita se avessi un business di successo fondato sulle tue vere passioni, che genera abbondanza e ricchezza per la tua famiglia?

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  • Cosa accadrebbe se ti sentissi ogni giorno libera di esprimere il tuo pieno potenziale di donna, senza fingere e sopratutto…senza sforzo?

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  • Cosa accadrebbe se…tutto ciò che desideri si avverasse…ORA?

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.Ok Carlita, in che modo posso?

 

 

Posizionati in completa armonia con il tuo Vero Essere, VIVI; è questa la mia risposta.

 

Tuttavia non precipitiamo le cose. Ora cercherò di darti degli spunti di riflessione, ed esplorare con te questa intuizione.

 

Oggi ti racconto come mi sono resa conto di quanto sia vera questa affermazione e del suo significato profondo.

Però prima di iniziare, voglio dirti, come sai, che a me spesso piace sempre fare giornalmente una meditazione, perché penso che metta sulla lunghezza d’onda giusta per trascorrere la giornata.

 

Spesso si vede che il sentiero di meditazione viene presentato in maniera elaborata, in realtà è molto semplice, viene intrapreso semplicemente per raggiungere la felicità personale, che ti inspira a tirare fuori il meglio di te, con il cuore aperto, non è necessario farla in un ambiente insonorizzato; la vera meditazione si fa con gli occhi aperti, con le orecchie aperte, con il cuore aperto, non si fa isolandosi dalla realtà.

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donna e sangue

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E’ aprirsi a quello che è…che è il contrario di rinchiudersi alle situazioni alla vita.

 

Va oltre i confini … è un atto liberatorio per mantenere una presenza non distratta.

 

Bene iniziamo.

 

Tutto è accaduto quando, come Donna, in meditazione una notte, la Madre Terra ha chiesto il mio sangue!

 

E’ la notte fra il 30 e il 31 ottobre 2011 ed ho condotto da poche ore la celebrazione di Samhain in Valvestino.

Mi sento parecchio provata, la cerimonia è stata molto intensa, e durante la cena ho avuto modo di scambiare due chiacchiere con l’amica Carolina su come sta andando la mia vita in particolare l’aspetto lavorativo poiché da poco meno di un anno ho chiuso la mia attività in proprio (la cosa mi brucia ancora parecchio e mi scappano due lacrime) con uno strascico economico, oltreché emotivo, per me pesante; all’economico sto facendo fronte con due lavori, all’emotivo con la cura del tempo come quando si perde una persona cara.

 

Ecco sono in meditazione con gli occhi aperti, con le orecchie aperte, con il cuore aperto.

 

Sono a letto, la testa mi scoppia dal male, il ciclo arrivato in anticipo e un mare di pensieri che mi attraversano la mente…ho paura di sporcare il letto con il mestruo, non sono a casa mia e la cosa mi farebbe sentire parecchio a disagio, fatico a dormire ma cerco di riposarmi, verso le 4 mi alzo per andare in bagno e nell’alzarmi sento il sangue fuoriuscire in maniera incontenibile e colarmi lungo le gambe…mi viene da piangere, mi sento terribilmente sola e fragile!

 

Vado in bagno a lavarmi e cambiarmi, poi ritorno in camera, solo in quel momento noto sul pavimento una copiosa chiazza di sangue denso e scuro, allora prontamente prendo dalla borsa un fazzoletto di carta e pulisco il pavimento.

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donare il sangue alla terra

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Ritorno a letto, ma continuano a risuonarmi nella mente 2 domande significative:

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Quale verità devo capire dai miei trascorsi lavorativi?

Cosa posso fare per ottenere abbondanza e prosperità nella mia vita?

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quasi all’istante arriva la risposta, riconosco l’energia della Madre Terra, chiara ed inequivocabile MI DICE:

 

“Dai il tuo sangue alla Terra!”

 

Inorridita mi metto a sedere sul letto e chiedo:

“Ma come, che significa?”

 

Di nuovo la risposta immediata:

“La Terra vuole il tuo sangue!!!”

 

Le gambe iniziano a tremare ed in un lampo passano nella mia mente mille pensieri, dai morti sui campi di battaglia, al fatto che potrei morire dissanguata a tutta una serie di eventi drammatici.

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Calma… calma! sono in meditazione, riacquisto lucidità e….

Piano piano inizio a comprendere questa sconvolgente rivelazione.

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Si fa largo nella mia percezione un immagine, vedo dinanzi a me delle Antiche Vestali al Sercol, in lunghi abiti rossi in un Antico Cerchio di Pietre del Bresciano: El Sercol

 

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Le Antiche Vestali nella “Stonehenge Bresciana” danzano intonando  un canto ancestrale, mentre nel loro rituale offrono il sangue mestruale alla Madre Terra, la terra madre che rappresenta la loro storia, la memoria arcaica del loro popolo con un profondo radicamento alla terra.

 

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Antiche Vestali in un canto profondo e ancestrale fuori dal tempo, in un….

Antico Canto del Sercol *

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Comprendo che il sangue è il liquido vitale per eccellenza, è proprio il flusso vitale che scorre in noi, nelle nostre vene, che ci dà calore ed energia.

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Al contrario invece, difficilmente nella nostra quotidianità la vista del sangue appare piacevole, il solo pensiero del sangue crea angoscia e preoccupazione sofferenza (fisica o morale), può anche rappresentare rabbia, sacrificio.

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Proprio così comprendo che questo terrore sconcertante è stato orchestrato dalla società tipicamente maschile, nella quale noi Donne siamo immerse, nostro malgrado, per mantenere il controllo della nostra percezione, uno schema isterico per generare una frenetica onda per screditare e sottrarci il nostro potere personale, per cancellare dalla nostra memoria l’esperienza dell’energia femminile, e mettere in ginocchio il nostro equilibrio mentale.

 

Il sangue è lotta, ingerenza, morte, ma è poi vero?

 

Che ne è del progetto di vita?

C’è una chiamata nel sangue che ho ignorato?

Una chiamata per cui sono nata, una chiamata indipendente ed unica rispetto a qualsiasi cosa che il mondo vuole farmi vedere?

 

In meditazione Madre Terra genera in me un fulmineo cambio di percezione, il sangue è Vita, e questa comprensione rompe linee di confine e libera la mia mente in modo così potente da farmi scoppiare di felicità.

 

Non è qualcosa di poderoso?

 

Ora che ho placato la mia mente, mi metto in ascolto, con calma chiedo a Madre Terra:

 

“Ma veramente la terra vuole la mia vita?”

 

…allora la Madre Terra con una dolcezza infinita mi risponde:

“Sciocchina, certo che la terra vuole la tua Vita, di certo non la tua morte come hai percepito tu. Madre Terra vuole che tu la onori con il tuo sangue, vuole che tu crei con lei un legame profondo e speciale, Madre Terra vuole darti tutto il sostegno e l’aiuto di cui hai bisogno, ma tu glielo devi permettere, devi acconsentire affinché ciò possa accadere.

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Perciò domani mattina appena arrivi al Centro Cosmòs, scendi nel bosco e vai fino alla pianta/culla sulla sponda del fiume che già una volta ti ha parlato ed accolto e lì dona il sangue del tuo mestruo alla terra, più che puoi.

Fai questo ogni volta che puoi anche quando sarai tornata a casa, è un’antico gesto di collegamento e di profonda unione ed integrazione del femminile alla Terra.

 

La Terra ti sarà molto grata di ciò che stai facendo”.

 

Cerco di dormire e riposare qualche ora anche se ci riesco veramente poco, alle sette mi alzo, mi preparo e dopo la colazione con gli altri del gruppo a cui non dico nulla, scendo da Magasa al Centro Cosmòs.

 

 

Appena arrivata e prima che Gigi Capriolo inizi la cerimonia di Benedizione dell’Acqua, vado nel bosco alla pianta/culla per svolgere il mio Rito di ri-connessione alla terra….ai piedi delle radici dell’albero c’è una piccola buca scavata nella terra che pare una coppa, lì pronta ad aspettare me, allora lascio che di nuovo il mio sangue coli copioso dentro la terra “vera” stavolta ed in quel momento mi sento davvero come se fossi appena nata in quell’istante, come se in quell’antico gesto avessi partorito me stessa, come se fossi stata contemporaneamente la Madre e la Figlia…

 

VIVO un’esperienza straordinaria!

 

Termino ricoprendo la buca con pigne, foglie secche e rami di pino finchè non si nota più nulla. Durante la giornata mi apparto altre tre o quattro volte nel bosco per ripetere il dono alla Terra.

Il mal di testa è svanito, la tristezza ed il senso di solitudine anche, mi sento Una con la Natura e ritrovo la mia tranquillità, ogni preoccupazione si è dissolta.

 

Ritorno a casa e da allora ad ogni mestruo entro nel bosco e ripeto almeno una volta l’antico gesto per onorare la terra e connettermi ad un livello profondo con lei.

Questo porta pace, amore, gioia, verità e riscatta bellezza verso il mondo intorno a me.

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Quel che resta in piedi, dopo che i paradigmi di controllo e inganno vengono demoliti, è cio’ che dovrebbe essere la vita…

 

E tutto questo è sia liberatorio che fonte di potere personale.

 

Bisogna solo scavare un po’ ed avere un po’ di coraggio per fare un passo avanti ed essere cio’ che siamo nate per essere

ma in verità stiamo solo lasciando andare barriere, qualsiasi esse siano, in qualsiasi modo tu la vedi… è una separazione dalla “loro normalità”.

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Ancora oggi sento l’eco della sua voce, la voce di Madre Terra, immensa e calda, vibrante e maestosa, il suo essere fuori dal tempo, dallo spazio, dai confini geografici, è la voce capace di parlare a chiunque, a qualunque Donna che abbia l’orecchio “aperto” e sensibile per ascoltare.

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Cara amica ho deciso di consegnarti questa intatta esperienza, questa conoscenza profonda nel nostro passato, questo canto antico, in grado di arrivare sin dentro le più profonde viscere del nostro animo, della nostra identità

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L’ANTICO CANTO DEL SERCOL

PER  RICONETTERSI ALLA CONCRETEZZA DELLA TERRA

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Come avrai avuto modo di riflettere anche tu, questa pratica è molto forte e serve ad aumentare e ristabilire un equilibrio importantissimo, ossia ti riconnette al tuo potenziale, ricompattando la sfera emotiva con la tua volontà.

L’eccessivo lavoro mentale, oppure un insolito stato d’ansia, fa salire un sovraccarico energetico a livello della testa (la testa “piena”, mal di testa, nausea, capogiri, ansia, ecc.).

 

 

L’Antico Canto del Sercol, riporta l’energia verso il basso, ossia verso terra.

 

Ascolta anche tu quella voce dentro di te e non arrivare alla fine della tua vita dicendo: E se tutta la mia vita fosse stata sbagliata?

Sei Autentica verso te stessa?…La Vita ti sta Aspettando

 

Immagina…

 

Ti svegli al mattino con il sorriso stampato sulle labbra.

Ti guardi allo specchio e vedi l’immagine di una donna che irradia energia tutt’attorno a sé.

Fai una sana colazione, i bambini sono già pronti per la scuola senza nemmeno bisogno di un richiamo, e tu sei radiante di fronte alla giornata che ti aspetta.

Tuo marito o il tuo compagno, ti saluta con un bacio dopo averti detto che è felice che tu faccia parte della sua vita.

Ti rechi al lavoro con le idee molto chiare su quello che devi fare.

La giornata scorre tra alti e bassi, ma sei sempre al massimo delle tue energie e gestisci al meglio anche le sfide più impegnative.

Magari torni a casa per scoprire che tuo marito o il tuo compagno ha preparato una deliziosa cenetta da condividere con te.

Ora puoi ritagliarti un paio d’ore da dedicare a ciò che più ti appassiona e che presto si trasformerà nel tuo lavoro a tempo pieno.

Vai a dormire con il cuore pieno di gratitudine e soddisfazione aspettando con gioia l’indomani.

 

QUALE È LA CONDIZIONE DEL TUO SPIRITO?

IL TUO CUORE PULSANTE E’ VIVO?

 

È una buona domanda che dovresti farti continuamente.

 

Sei prigioniera di eventi e condizioni intorno a te?

Chi controlla e ha stabilito il tuo programma di viaggio?

 

Il giorno 2 Luglio 2015 alle ore 20.00 alla spiaggia degli “Arcangeli” a Salò, evochiamo con una meravigliosa esperienza di meditazione L’ANTICO CANTO DEL SERCOL, che nutre il cuore e ci fa fluire verso le risposte alle numerose domande che abbiamo collezionato.

 

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(Salò, spiaggia degli “Arcangeli”)

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Ti aspetto il 2 luglio 2015 alle ore 20.00 alla Meditazione di Riconnessione alla Terra,  “Benedizione della Terra della Luna: l’Antico Canto del Sercol” per dare insieme le risposte a queste importati domandi che noi Donne ci poniamo spesso.

Risposte con un messaggio sempre più ampio e profondo, una esperienza potente: chi cerca la Vita la trova, il sangue è Vita pulsante, è vibrazione divina di Madre Terra.

 

Il 2 luglio 2015, noi Donne insieme alla spiaggia degli “Arcangeli” a Salò, ci sintonizziamo su questa vibrazione, in modo da saperci ascoltare molto più chiaramente.

L’Antico Canto del Sercol, per donare alla Terra il sangue mestruale, è un’energia divina, è una Energia Sorgente a cui noi Donne apparteniamo, tuttavia nella nostra esperienza quotidiana, di umore nero, “qualcosa”, disseminato lungo il sentiero, ci impedisce di ricongiungerci.

 

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Il 2 luglio, la meditazione Benedizione della Terra della Luna: l’Antico Canto del Sercol, è il modo più semplice per imparare a donare il sangue mestruale alla Madre Terra, per avere accesso alla Vita, ecco quello è il momento giusto, è allora che ti diverti di più, è allora che ti senti al meglio, circondata da altre Donne come te…è così semplice: è allora che comprendi, senza ombra di dubbio, le ragioni per cui ti accadono determinate cose.

E’ allora che i tuoi pensieri sciolgono le loro catene, la tua mente trascende i propri limiti, la tua consapevolezza si espande in ogni direzione e tu ti ritrovi in un nuovo grande mondo meraviglioso, Vivo.

 

Spero di fare questa nuova esperienza insieme a te, ed esplorare insieme a te questa importante intuizione, tutto qui, una buona giornata e spero di incontrarti giovedi 2 luglio 2015.

 

Ti Aspetto alla Meditazione: Giovedì 2 luglio 2015, alle ore 20.00.

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Carlita Moon Mother 

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 *  El Sercol – La “Stonehenge bresciana”

    L’ Antico Cerchio di Pietre del Bresciano

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Tutti sanno cos’è, ma nessuno lo sa esattamente, fino a che due giovani studiosi di Desenzano, Armando Bellelli e Marco Bertagna, non hanno deciso di perlustrarlo, dapprima virtualmente sorvolando la zona con Google Earth e osservando qualcosa di effettivamente anomalo, a riprova che quella raccontata era più che una semplice leggenda.

Si scorge ben distinto, perché di tonalità diversa rispetto alla conformazione del monte, l’immagine di un gigantesco cerchio bianco, appena percettibile tra la fitta vegetazione, ma perfettamente circolare, a riprova che è stato creato dalla mano dell’uomo. I due studiosi si sono dunque recati in perlustrazione, forti di questa osservazione satellitare, per gettare definitivamente luce su un luogo misterioso e sconosciuto.

E’ stato dal loro evidenziato sul posto un gigantesco cerchio di pietre bianche, a tratti ben delimitato e in altri punti semi sepolto.

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Un opera colossale, dal  diametro di 42 metri, ottenuta con un’immane opera di scavo di un fossato profondo circa 2 metri, riempito con centinaia di tonnellate di pietre chiare, appoggiate l’una sull’altra, in un ambiente di straordinaria posizione panoramica, ideale sia per gli avvistamenti che per l’osservazione della volta celeste. Forse un ambiente adibito a luogo di culto pagano (vi è in effetti una zona priva di pietre che poteva essere l’accesso all’area), come proposto dal professore Alberto Pozzi, uno dei massimi esperti di megalitismo, che avrebbe datato il “Sercol” tra il 1.500 e il 500 a.C.

 

 

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